Dream Theater – I pionieri del progressive metal

La tecnica prima di tutto. La carriera di Petrucci e compagni, tra alti e bassi, amore incondizionato e odio preconcetto.

6 Risposte

  1. Adriano ha detto:

    Complimenti per l’articolo. Un solo appunto: perché continuare a considerare ancora oggi i DT progressive? Grande band (per chi piace), ma NON prog, anche se ci si aggiunge la parola metal. Il prog è un ambito storicamente differente con finalità differenti. poi non x essere polemico ma i DT per bravi musicisti che siano, hanno pure plagiato idee a destra e a manca! E dai

    • Valerio D'Onofrio ha detto:

      In effetti i generi a volte sono etichette che poi rimangono addosso per anni anche se le cose col tempo cambiano. Certamente i DT hanno preso spunto da vari gruppi però hanno anche influenzato molto. Il loro vero problema è, come ho scritto, che ormai sono solo un mezzo per esportare un prodotto che vende in tutto il mondo.

  2. ornitorinconano ha detto:

    Il fatto che Operation Mindcrime sia diverso da Images And Words non è certo una dimostrazione che non sia Prog-Metal, dimostra solo che hanno due stili differenti (che io non mi spingerei a definire “totalmente diversi”, totalmente diverso è, per dire, Bob Marley! 🙂 ). Come ho scritto, penso che il concetto di Prog-Metal attuale sia per eccellenza “il sound dei Dream Theater”. La propensione ad un’opera estesa con un filo conduttore però è già sviluppata da Operation Mindcrime: questo mi pare già un elemento di ricollegamento al Prog-Rock. L’uso di strutture più complesse, ad ampio spettro stilistico, io la ravvedo già in Operation Mindcrime, pur con un virtuosismo tecnico inferiore e l’assenza di lunghi passaggi strumentali ben presenti nei DT.

    La questione però è a mio parere estremamente più complessa, e risiede nella definizione stessa di Prog-Metal, e se qualcosa di “progressivo” debba rifarsi al Prog-Rock (come è evidente che si rifacciano i Dream Theater) o se debba considerarsi qualcosa di propriamente progressivo, nel senso di volto a far progredire il linguaggio musicale verso forme nuove e, spesso, più complesse del primigenio Metal, soprattutto quello viscerale e più semplice. La definizione che è usata su questo sito di Prog-Metal, che è anche ampiamente accettata, è quella di “un sottogenere dell’heavy metal sviluppatosi verso la fine degli anni ottanta. Il genere mescola l’aggressività e il volume dell’heavy metal con la maestosità e le ambizioni classiche del progressive rock”, ed è quindi coerente che i Dream Theater siano visti come i capostipiti. Appare però frequente l’accostamento di formazioni come Death, Meshuggah o Watchtower al Prog-Metal, ed è difficile in questi notare sostanziali somiglianze con i Dream Theater: manca, insomma, quella paternità che dovrebbe essere riconducibile a dei padri del genere: per dire, Caosphere dei Meshuggah deve molto poco ai Dream Theater, ed ancora meno al Prog-Rock (di cui invece i DT non mancano di omaggiare gruppi grandiosi come gli Yes) (è un esempio, perdonami la pressappocaggine, spero che comunque si capisca il concetto). Ugualmente non mi paiono troppo distanti da propensioni di “mescola[re] l’aggressività e il volume dell’heavy metal con la maestosità e le ambizioni classiche del progressive rock” tutto il movimento dell’Epic Metal e del Power Metal, che pure debbono a Queensryche e Fates Warning più di qualche elemento caratterizzante. Ma con questo non voglio affermare che questa proposta sia una visione “sbagliata”, semplicemente mi permetto di proporre una visione differente, spiegando perché a me non pare “scontato” definire di Dream Theater i fondatori del genere (ed il 1992 l’anno di nascita). Non voglio trascinarti in estenuanti discussioni (anche perché si tratta di una etichetta, e dormiremo entrambi sogni tranquilli, penso, anche senza discuterne oltre), mi permetto quindi solo di consigliarti, qualora tu abbia interesse ad approfondire questa prospettiva, un libro dedicato all’argomento che ho trovato molto completo.

    Su questo è molto interessante, a mio parere ovviamente, l’opinione di Jeff Wagner nel suo “Prog-Metal” Edizioni Tsunami, che potrebbe essere una lettura interessante (per me lo è stata, ma è probabile che tu conosca già quello di cui si parla nel libro! Si trova abbastanza facilmente, quindi nel caso potrai valutare di persona se vale la lettura).

    Complimenti ancora per il sito, che trovo molto interessante, e scusa se mi sono dilungato troppo. Da appassionato di musica come e forse più di me, spero tu possa comprendere l’entusiasmo e la prolissità.

  3. Valerio D'Onofrio ha detto:

    Comunque hai ragione, la data del 1992 non è univocamente accettata

  4. ornitorinconano ha detto:

    Molto interessante, anche se non concordo sull’idea che prima di Images and Words (1992) non si potesse parlare di Prog Metal. Si può dire, a mio parere, che i Dream Theater hanno creato un nuovo stile di Prog-Metal, che è poi diventato il Prog-Metal “per eccellenza”. Mi sembra di ravvisare in band come i Fates Warning, per esempio, già tutte le caratteristiche che saranno dei Dream Theater (ovviamente esistono differenze, ma a mio parere le idee che sono alla base della musica sono molto simili). Ma comunque con questo non voglio dire che hai sbagliato qualcosa, questa è sola la mia interpretazione. Non penso sia necessario essere d’accordo per apprezzare qualcuno che scrive di musica, quindi farò un bel giro sul tuo blog, magari alla ricerca di band di cui non ho mai sentito parlare!

    • Valerio D'Onofrio ha detto:

      Prima ho parlato di tentativi, il 1992 è considerato l’anno di nascita del prog-metal, secondo altri è da anticipare di qualche anno ma a me sembra che Operation Mind Crime sia totalmente diverso da Images and Words

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