Intervista a Piero Scaruffi, critico e storico musicale

Dialogo con il famoso critico musicale Piero Scaruffi sul rock psichedelico, progressivo e Scena di Canterbury

8 Risposte

  1. Capo Orso ha detto:

    Credo che il ruolo del critico sia proprio quello di rivedere gli schemi, di sovvertire le certezze, anche le proprie. sopratutto le piu’ confortanti (vedi Beatles)
    Le certezze discografiche, cronistorie, categorie etc
    che sono il grande inganno della musica rock

  2. Gavino ha detto:

    Bell’intervista. Scaruffi è un grande e, come tutti I grandi e portatori di un pensiero originale, oggetto di critica, spesso poco “strutturata” . Ho conosciuto, come tanti, una miriade di gruppi interessanti nel suo “titanico” sito.

  3. vincent66 ha detto:

    Interessante intervista anche se Scaruffi sembra si diverta a confondere le idee:che significa “non basta il genio per fare Rock Bottom”? Wyatt è o non è il genio di Canterbury?

  4. Nicola ha detto:

    Grazie davvero. Bellissima intervista.

  5. matt ha detto:

    interessante articolo, io poi sono un vero pro-scaruffiano sul serio!

    • Valerio D'Onofrio ha detto:

      Grazie Matt, in effetti credo che sia venuta bene e che al suo interno ci siano tantissime idee e spunti molto interessanti.

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