Autore: Velvet Underground
Titolo Album: White Light/White Heat
Anno: 1968


Valutazione: 5/6
Pietra Miliare del Rock

Velvet Underground | White Light/White Heat (1968)

Abbandonati Warhol e Nico ancora un album osannato dalla critica. I suoni si fanno duri, ostici, primitivi, difficili.

3 Responses

  1. KrautZombie ha detto:

    Buono il cappero…in assoluto è il mio preferito dei VU, forse lo preferisco persino al disco della banana. Questo disco inventa praticamente il Noise Rock e la No Wave 15 anni prima della sua nascita, mentre il 99% degli altri gruppi cantavano di fiori, amore, pace ed LSD…Capolavorissimo. Senza un brano come “Sister Ray” niente Stooges, niente MC5, niente Punk, niente New Wave, niente Sonic Youth, Glenn Branca ed un buon 90% del Rock alternativo e sperimentale degli ultimi 30 anni! Bellissimo sito, comunque!

    • Valerio D'Onofrio ha detto:

      Sono stato sempre molto combattuto su quest’album, anche sul voto (buono o ottimo) per quanto possa essere importante.

      • Valerio D'Onofrio ha detto:

        Ho sempre ritenuto Sister Ray il vero capolavoro, il resto un pò meno, il giudizio dovrebbe quindi essere una media ma comunque controfirmo tutto quello che hai scritto a parte il cappero

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