Autore: Soft Machine
Titolo Album: Soft Machine
Anno: 1968


Valutazione: 5/6

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Soft Machine | Soft Machine (1968)

L'esordio ironico e surreale di una delle principali band di Canterbury

2 Responses

  1. KrautZombie ha detto:

    Lo dico…il mio preferito dei Soft Machine. Lo trovo assai più fresco, divertente ed infinitamente meno pretenzioso dei successori, l’iper-elogiato “Third” su tutti, che davvero non reggo. Sarà che adoro Ayers, il suo “Joy of a Toy” fu un capolavoro a parere mio..stessa cosa dicasi per “Camembert Electrique” dei Gong del folle Allen. Comunque, vinile che ho davvero consumato in vita mia, questo “Vol.I” dei Soft Machine.

    • Valerio D'Onofrio ha detto:

      Hai ragione, è un album più leggero e divertente dei successivi, da molti punti di vista lo preferisco al secondo in cui manca proprio quella spensieratezza data dalla personalità di Ayers.

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