Autore: Pink Floyd
Titolo Album: The Piper at the Gates of Dawn
Anno: 1967


Valutazione: 6/6
Pietra Miliare del Rock

Pink Floyd | The Piper at the Gates of Dawn (1967)

La nascita del mito. Un album surreale, geniale, maturo ma con tratti ingenui ed infantili, il vertice dell'arte visionaria di Barrett.

4 Responses

  1. Fabio Truppi ha detto:

    Tra le cose che più ho apprezzato sin da subito, in Barrett, è stata la sua totale estraneità e il suo radicale disinteressamento a quell’atteggiamento tipico del guitar hero (dai Led Zeppelin agli ELP, dai Deep Purple ai Rolling Stones) tra ostentato machismo e virile aggressività, ben lungi dunque dall’auto assurgersi ad appariscente modello di riferimento per teen ager e ammiratori quanto piuttosto a semplice, introverso ed efficace (pertanto maturo e lungimirante, da questo punto di vista) genio creativo. Ossia, in altre parole, la musica al di sopra di tutto.

  2. Fabio Truppi ha detto:

    Per “The Gnome”, pare si fosse ispirato soprattutto al protagonista de “Lo Hobbit” di Tolkien.

  3. Marco ha detto:

    il testo di Chapter 24 è una citazione dal Libro dei Mutamenti (I Ching) cinese

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