About

PsyCanProg

Questo sito è nato inizialmente, nel 2012, per cercare di essere un punto di riferimento per tutti gli appassionati di Rock psichedelico, Rock progressivo, Scena di Canterbury e Krautrock. Da qui il nome PSYCANPROG: PSYchedelic, CANterbury scene, PROGressive. Negli anni successivi, a causa delle insane passioni del suo autore, ha ampliato gli orizzonti per occuparsi anche di New Wave, Musica Elettronica, Ambient, Post-Rock, Industrial, Avanguardia e in generale di tutta la musica che a noi appare diversa, sperimentale o di ricerca.

Autori di PsyCanProg

Valerio D’Onofrio. 

Medico, fondatore e ideatore del sito www.psycanprog.com e della pagina facebook associata, collaboratore del sito Ondarock e del blog Ideeinoltre. Batterista da strapazzo, da sempre appassionato ascoltatore di musica rock in genere, con particolare riferimento al rock progressivo, psichedelico, la Scena di Canterbury, Krautrock, post-rock, new wave, musica elettronica, industrial, avanguardia e in generale tutta la musica di ricerca.

Pagina Facebook

Contatti: Valeriodonofrio75@gmail.com

Dino Ruggiero 

Negli anni d’oro del progressive italiano suona il flauto nei Catena di Montaggio, gruppo romano di nessun successo e nel 1976 inizia a parlare di musica dai microfoni di alcune radio libere della capitale. Ha la fortuna di vivere i momenti chiave dello sviluppo di molti generi musicali e di poterne raccontare le cronache. Divenuto grafico editoriale firma molti giornali di varia ispirazione ed argomenti sino all’avvento dell’era digitale di cui percepisce subito le potenzialità: è del 1995 il primo blog di argomenti che riguardavano l’istruzione e la formazione per adulti. Oggi, webmaster, continua a coltivare la passione della musica, ascoltando di tutto; alterna gli ascolti musicali alle uscite in bicicletta, altra grande passione sopraggiunta con la piena maturità. Aiuta da anni una comunità felina del paese nei dintorni di Roma dove vive da molti anni.
Link consigliati: tutti quelli che parlano di musica, di Linux e di biciclette (l’elenco è davvero interminabile).

Pagina Facebook

Fabio Truppi

Chitarrista e appassionato di rock “underground” (dalla psichedelia allo space rock), Fabio Truppi è un docente in Lettere che ha più volte curato articoli musicali dal repertorio celtico al progressive, anche scrivendo per il CSPI (Centro Studi per il Progressive Italiano). Laureato in Conservazione dei Beni Culturali (indirizzo Architettonico, Archeologico e dell’Ambiente), oltre alla collaborazione su riviste varie e con due libri all’attivo (“Percorsi Inversi”, Liber Ars, Lecce 2000; “Atlantide tra mito e archeologia”, Bardi, Roma 2004), è vincitore di concorsi letterari nazionali, tra cui il IV “Trofeo Letterario Fantasy “La Centuria” e “La Zona Morta” 2011 e il XXIV “Premio Nazionale di Lettere ed Arti Città Viva” di Ostuni 2013.

Daniele Modica

Ingegnere elettronico e appassionato di chitarra (elettrica, classica, folk, 12 corde, lap steel, sitar indiano), si avvicina alla musica con la psichedelia sin da ragazzino per poi proseguire con il progressive rock e il rock sperimentale in senso lato. Negli anni universitari approfondirà la conoscenza dei vari sottogeneri del rock (dal folk rock al metal) per poi approcciarsi alla musica classica e, in seguito, al jazz, alla musica popolare dei primi del ‘900 e alla musica elettronica. Nel 2010 inizia uno studio metodico, razionalizzato e di stampo fortemente storiografico della storia della musica dai primi del ‘900 ai giorni nostri e, data la quantità di materiale raccolto, decide di redigere nel 2011 la rubrica The musical box, una storia del rock che partendo dalle origini del rock (col blues, il country e il rhythm & blues dagli anni ’20 agli anni ’50) ne descrive in maniera dettagliata l’evoluzione.

Contatti: modico@hotmail.it

Raffaele Astore

Per anni collaboratore e conduttore nelle maggiori stazioni radio libere del Salento (Radio Galatina 1, Radio Orizzonti Activity) del programma radiofonico da lui ideato, MUSICALBOX, ora collaboratore curatore e redattore della testata giornalistica online www.inondazioni.it e della rubrica MUSICALBOX, produttore e conduttore del programma webtv e webradio MUSICALBOX in onda, ora su www.inondazioni.it/nohinondazioni-radio, ha sempre amato il rock, lo ascolta in tutte le salse, ne scrive, lo suona con la sua elettric guitar. E’ appassionato della scena americana ed in particolare adora Lou Reed ed i Velvet Underground, ascolta con piacere immenso il Neil Young elettrico ma non gli dispiace mettere ogni tanto sul piatto anche il Re Cremisi, il Banco. Adora Jeff Buckley, il Duca Bianco e la viola nel rock. Cura la rubrica “Siamo tutti suonati” sul più antico quindicinale salentino “Il Galatino”. I suoi blog musicalboxinrock.blogspot.it, musicalboxweblive.tumblr.com, la sua pagina fb https://www.facebook.com/musicalboxweblive.live e twitter https://twitter.com/musicalboxweb, il suo contatto musicalboxweblive@gmail.com

Valeria Ferro

Friulana, laureata in Conservazione dei beni culturali dopo un diploma ad indirizzo artistico, sin dalla tenera età cresce leggendo tonnellate di libri mentre ascolta i Pink Floyd e Frank Zappa. Dopo aver collaborato sporadicamente per alcuni siti musicali decide nel 2015 di fondare il suo blog dal titolo “gonghiano” Radio Gnome Invisibile, nato principalmente come valvola di sfogo per brevi riflessioni sulla societá e come compendio dei dischi che più l’hanno colpita. Grande appassionata della scena di Canterbury e del Krautrock, adora (in ordine casuale): fotografare, viaggiare, la voce di Robert Wyatt, i libri di Emil Cioran, i film di Rainer Werner Fassbinder, l’umorismo di Ivor Cutler e, piú in generale, ogni tipo di arte che sfugge alla catalogazione di massa e si deposita nei fondali della coscienza.
La sua tesi sul cinema di Leo Longanesi: http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=43856
Il suo blog: radiognomeinvisible1.altervista.org
E-mail: valeriaf89@live.it

Antonio Silvestri

Appassionato di musica, intrigato dal marketing e drogato di curiosità, ha lasciato in rete (pochi) segni del suo passaggio con blog su Blogspot e Splinder. Dal 2010 scrive sull’Ornitorinco Nano e dal 2015 anche qua su PsyCanProg, soprattutto interviste. Partendo dal rock, ha poi cercato sempre di ampliare gli ascolti, alternando nelle cuffie la musica da classifica con la sperimentazione, convinto che l’ascolto senza confini sia quello che dà più soddisfazioni. La sua vita è cambiata dopo aver ascoltato The Modern Dance dei Pere Ubu.

Rock Psichedelico

Il Rock psichedelico (Psychedelic rock) è un sottogenere della musica rock sviluppatosi contemporaneamente negli Stati Uniti e nel Regno Unito fra gli anni sessanta e settanta. Si ispira alle esperienze di alterazione della coscienza derivanti dall’uso di droghe come cannabis, funghi allucinogeni, mescalina, e soprattutto LSD.

Rock Progressivo

Il rock progressivo, o meglio detto dall’inglese progressive rock o spesso semplicemente chiamato musica prog, è una corrente della musica rock. È nato in Inghilterra alla fine degli anni sessanta e sviluppatosi principalmente negli anni settanta.
Il nome, considerato da alcuni inadeguato, descrive il fatto che questo genere rappresenta la progressione del rock dalle sue radici blues, di matrice americana, ad un livello maggiore di complessità e varietà compositiva, melodica, armonicae stilistica, anche mediante l’utilizzo di elementi provenienti da altre tradizioni musicali.
Il progressive ha come obiettivo dare alla musica una finalità estetica, renderla un’opera d’arte. È per questo che si tratta di un genere colto, che richiama continuamente la musica classica e la musica jazz, pur essendo generalmente suonato con gli strumenti tipici del rock. In molti casi però nel progressive si ricorre anche ad un ampio uso di accompagnamenti orchestrali. Con il termine art rock si definisce la tendenza, sviluppata dal prog e da altre correnti, a trasformare il rock da musica di divertimento e svago in musica da ascoltare, conferendone un valore artistico.
Nel corso del tempo, da questo genere sono stati talvolta ripresi lo stile o l’approccio, consentendo alle sue diramazioni, il neo-prog, il progressive metal ed il progressive folk, di arrivare fino ai giorni nostri.

Scena di Canterbury

L’espressione “scena di Canterbury” indica una corrente del rock progressivo sviluppata da alcuni gruppi musicali dei tardi anni sessanta e dei primi settanta legati alla città di Canterbury, nel Kent, in Inghilterra. Questo sottogenere include opere e artisti piuttosto eterogenei, ma legati dal tentativo di contaminare un insieme di generi che comprendevano il rock psichedelico, il jazz, la musica d’avanguardia e la musica elettronica, facendo uso di testi con forti connotazioni surreali. Fra le band e i musicisti più influenti di questa corrente si possono citare i Soft Machine di Robert Wyatt (e i lavori da solista di quest’ultimo), i Gong dell’australiano Daevid Allen, i Caravan, Hugh Hopper e Kevin Ayers.

Space Rock

Lo Space Rock è un genere nato sull’onda entusiastica dei grandi progressi nella ricerca spaziale che ebbero il loro apice nell’allunaggio del 1969. In questi anni così creativamente fervidi per la musica, l’ausilio di sintetizzatori analogici e soprattutto di chitarre effettate ed evocative ha portato molte band all’apice di tale espressività, Pink Floyd in primis. Benché sia stata soprattutto la psichedelia britannica a farne una sua dimensione sonora sempre caratterizzata da atmosfere suggestive e stranianti, lo space rock, sospinto da ispirazioni spesso derivanti dalla fantascienza letteraria, è divenuto soprattutto un modello di riferimento e contaminazione per moltissimi artisti anche di diversa estrazione musicale. A dimostrazione di ciò vi è la presenza di numerosi brani, più che di interi album esclusivamente dedicati al genere, in cui lo space rock è utilizzato come ambito espressivo di riferimento. Tra i brani più famosi si possono certamente citare “Astronomy Domine” e “Interstellar overdrive” del barrettiano album d’esordio dei Pink Floyd, e ancora il successivo “A saucerful of secrets” del 1968 (con brani come “Let there be more light” e “Set the controls for the heart of the sun”), ma anche quelli presenti in molti album degli Hawkwind, dei Gong, di Steve Hillage, degli Yes, degli Ash Ra Tempel, dei Tangerine Dream, dei Rush, degli Eloy, degli Spacemen 3, di The Alan Parsons Project e di numerosi altri. La stessa “Kosmische Musik” dei cosiddetti corrieri cosmici altro non è che una derivazione tedesca di uno space rock con caratteristiche più distintive. L’arrivo della musica punk nella seconda metà degli anni Settanta coincise con un momentaneo e apparente abbandono di tale genere, che in realtà è poi andato lentamente a confluire in nuovi ambiti musicali, compreso la new age degli anni Novanta. Tra le più recenti band attualmente dedite allo space rock (spesso intrecciato con il rockblues psichedelico), è possibile citare: i Ginger, gli Electric Moon, i Cosmic Finger, i Liquid Visions, i Samsara Blues Experiment, gli Egypt, i Dead Meadow, The Black Angels, The Myrrors, gli Acid Mothers Temple & The Cosmic Inferno e decine e decine di altre band simili.

Progressive Metal

Il progressive metal è un sottogenere dell’heavy metal sviluppatosi verso la fine degli anni ottanta. Il genere mescola l’aggressività e il volume dell’heavy metal con la maestosità e le ambizioni classiche del progressive rock. Tra gli esponenti più rappresentativi del genere figurano gruppi come Dream Theater, Symphony X, Fates Warning, e Queensrÿche.

Krautrock

Il krautrock (anche detto Kosmische Musik o corrieri cosmici) è un termine coniato dalla stampa e critica angloamericana in riferimento alla scena musicale costituita dai gruppi attivi in Germania negli anni settanta che hanno prodotto in varia misura forme musicali nuove a partire dal rock progressivo o dalla musica elettronica tedesca (ad esempio Karlheinz Stockhausen) dei decenni precedenti. Il termine fu utilizzato per la prima volta in senso denigratorio sulle pagine del settimanale inglese Melody Maker.
La definizione comprende gruppi spesso diversissimi tra loro, dallo sperimentalismo totale e privo di regole dei Faust alle derive cosmiche dei Tangerine Dream e dei Cluster, dalle anticipazioni di musica new age degli Ash Ra Tempel e deiPopol Vuh alla proto-new wave (dai risultati diversi tra loro) dei Can e dei Neu! (e delle derivazioni di questi ultimi Harmonia e LA Düsseldorf), dalla nascita della techno tramite i Kraftwerk dal rock apocalittico degli Amon Düül I e II, fino alle improvvisazioni freak dei The Cosmic Jokers.
La lezione del krautrock si può sentire nei solchi di gruppi provenienti dai generi più diversi, dal David Bowie del periodo berlinese alla new wave tutta, dallo shoegaze al post-rock, dalla techno alla new age.
A partire dagli anni ottanta, il genere ha contribuito in maniera importante alla nascita ed evoluzione della musica Ambient e della cosiddetta musica New Age.
Negli ultimi dieci anni si assiste ad un crescente interesse verso il genere, grazie probabilmente alla circolazione di informazioni su internet.